Agiografia, Magia, Superstizione

Formule, modelli di vita, preghiere miste a scongiuri, invocazioni a Santi, tornano, a seconda dei periodi storici, di particolari situazioni socio-economiche, ad essere presenti nella vita dell’uomo; perfino nella vita quotidiana, nei gesti, nei moduli espressivi, spesso ripetiamo, pur se a livello inconscio, abitudini , credenze, rituali antichi.

Copertina del libro del Prof. Vito Lozito (1943-2004 )

E’ probabilmente partendo da questa considerazione che Vito Lozito (1943-2004 – già docente di Storia della Chiesa nella Università di Bari) strutturò il suo ultimo volume “Agiografia, Magia, Superstizione” (Levante Editori, pag. 330, 1999) : tre argomenti apparentemente distanti e distinti ma che l’autore ha egregiamente messo assieme, mescolandoli con chimica sapienza, in alcuni casi, ma senza mai ‘snaturare’ la di essa connotazione.

Nelle note agiografiche l’autore pone in evidenza il collegamento tra riti cristiani e antiche festività di precedenti civiltà come usanze, credenze, atteggiamenti, evidenziando le difficoltà di diventare Santi, dopo il tormento di vivere, secondo i principi della religione cristiana.

In riferimento alla magia e alle sue forme Lozito fa un’ampia disamina dei moduli di vita delle varie classi sociali e dei periodi esaminati, illustrando con tanta semplicità le figure di maghi, incantatrici, condannati, perseguitati dalle istituzioni ecclesiastiche e dai governanti che per un atavico bisogno di avvicinarsi all’arcano e al sacro, hanno prosperato e continuano a farlo ancora oggi. Infatti, hanno resistito a persecuzioni, a processi, dal momento che i loro interventi erano richiesti dalle diverse classi sociali, per il perenne desiderio di conoscere e vendicarsi.

L’autore narra anche di strumenti magici, malocchio e scongiuri, ma tutto secondo criteri scientifici con note e citazioni bibliografiche, che il lettore segue senza difficoltà alcuna, anzi più legge e più viene affascinato dalla curiosità di apprendere e di sapere. E non dimentica neanche talismani, amuleti, erbe magico- terapeutiche, strumenti magici, malocchio e scongiuri.

In appendice sono riportate le “Vite” di Maria Maddalena e Taide, due meretrici che diventarono sante, e di Pelagia e Teodora che per raggiungere la santità si travestirono da uomo.

Il volume esamina anche il costume, la mentalità, l’atteggiamento, i riti e le feste: si parla del Presepio, dell’Epifania, della Candelora e dei riti di purificazione, di carnevale e della quaresima, delle tradizioni e dei simboli nelle celebrazioni pasquali. Insomma, c’è n’è per tutti.

Una bibliografia, un puntuale riporto di note, un indice delle figure e una serie di belle tavole a colori completano l’interessante pubblicazione tutta da leggere, conservare, consultare e conservare gelosamente.