15 → The Waiting Hall

Alla fine del XX secolo, il pensatore francese Félix Guattari ha avvertito del ritorno della questione della soggettività all’inizio del nuovo millennio. Ha incoraggiato tutte le discipline a combinare la loro creatività per scongiurare la barbarie e l’implosione mentale che potrebbero risultare dall’accelerazione che le nostre vite tecnologicamente mediate portano con sé. Oggi osserviamo come si stanno realizzando le sue previsioni: assistiamo ad un aumento dei disordini psichici e sociali dovuti al proliferare di fenomeni ed eventi che sfuggono al nostro controllo. In effetti, non abbiamo nemmeno il tempo di pensarci in modo critico. Ci troviamo in mezzo al caos senza trovare una via d’uscita.

A+B gallery

15 → The Waiting Hall cerca un momento di transito. Potremmo immaginarlo come luogo di attesa all’interno di una ritmica più ampia. Guardandola nel suo insieme, la produzione artistica contemporanea è poliritmica, esistono storie parallele che coesistono, unità minime, collettive, biologiche e di pensiero che, spesso con sguardo contraddittorio danno significato al prossimo battito.

15 → The Waiting Hall è un insieme di opere e pensieri collegati in forma di mostra che tratta le novità dagli atelier e alcune scelte di galleria. Questa idea presenta una nuova composizione di proposte artistiche che non cercano di stabilire un unico significato ma al contrario, espongono le traiettorie plurali e divergenti degli artisti selezionati nonché le loro capacità uniche di plasmare nuove sensibilità nell’arte contemporanea.

In The Waiting Hall, l’ossessiva poesia matematica di Hanne Darboven convive con la molteplicità di stili, linguaggi e forme degli artisti rappresentati nella nostra galleria. La presentazione di una selezione di libri e documenti originali di Darboven, corrispondente alla sua produzione degli anni ’80 / ’90, è il prodotto della collaborazione con L’Arengario Studio Bibligrafico (che il 17 ottobre ore 17.00 inaugura la mostra “Hanne Darboven 1968 – 1980” curata da Valentino Tonini e organizzata con Alex Bacon): questi materiali, esposti in vetrina, ci spingono a considerare le rotture e le continuità della storia nella cultura occidentale, formulando, allo stesso tempo, nuove domande sulla deriva dell’epoca attuale e sul suo rapporto ambiguo con il passato.

Siamo su una soglia, è ancora troppo presto per sapere cosa ci riserva il divenire. Questa mostra è un invito a vivere la situazione di attesa senza angoscia, a rompere i ritmi patologici che bloccano la nostra capacità di godimento estetico e ad entrare in sintonia con la polifonia di colori, significati, linee di fuga e tocchi alternativi che servono per incontrarci.

Artisti in mostra:
Hermann Bergamelli, Max Frintrop, Marco Gobbi, Silvia Hell, Tobias Hoffknecht, Osamu Kobayashi, Simon Laureyns, Marco La Rosa, Michele Lombardelli, Davide Mancini Zanchi, Tiziano Martini, Marco Neri, Nazzarena Poli Maramotti, Markus Saile + Hanne Darboven (in collaborazione con Arengario Studio Bibliografico).

15 → THE WAITING HALL

Giovedì 15 ottobre 2020, opening dalle ore 15.00 alle ore 21.00
Venerdì 16 e sabato 17 dalle ore 15.00 alle 21.00

Fino al 28 novembre 2020.
Visite: dal Giovedì al Sabato dalle 15.00 alle 19.00 altri giorni su appuntamento.

Sabato 24 ottobre, live “Au Language” di Fabrizio Saiu, ore 20.00 su prenotazione.
Altri eventi verranno annunciati nel corso della mostra.

A+B gallery, Corsetto Sant’Agata 22, scala C primo piano, 25121 Brescia
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